12 FEBBRAIO ALLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA SI PRESENTA NICO ORENGO, POETA DELLA PAGINA E DELLA VITA


 In occasione del decimo anniversario della morte dello scrittore è stato pubblicato “Nico Orengo, poeta della pagina e della vita” (Fusta editore), a cura di Alberto Cane e Francesco Improta: una raccolta di aneddoti, di ricordi, testimonianze, tra il serio e il faceto, a fior di labbra, in quel tono colloquiale e conviviale che caratterizzava i suoi incontri con gli amici del Ponente ligure.

Verrà presentato alla Biblioteca universitaria di Genova, in via Balbi 40, il 12 febbraio alle 17 da Vittorio Coletti, linguista e docente universitario, Marco Cassini, storico locale, e Laura Guglielmi, autrice, docente universitaria e giornalista.
Letture a cura di Genova Voci (Luca Valerio, Karoline Borelli, Alberto Nocerino)
 
Nico Orengo, romanziere, poeta e autore di libri per ragazzi, era nato il 24 febbraio 1944 dal marchese Vladi Orengo e da Casimira Incisa di Camerana. Trascorse parte dell’infanzia e dell’adolescenza nel Ponente Ligure, a Mortola, sopra i giardini Hanbury, sua terra di elezione, per poi trasferirsi ai tempi del Liceo a Roma a casa della zia Renata e dello zio Giacomo, il critico Giacomo De Benedetti, che influenzarono profondamente le sue scelte di vita.
In seguito, è andato a vivere a Torino dove ha lavorato prima alla casa editrice Einaudi con cui ha pubblicato quasi tutti i suoi libri quindi a La Stampa dove ha curato per un ventennio l’inserto culturale Tuttolibri.
Tra i suoi libri, ricordiamo: “Le rose di Evita”, “Gli spiccioli di Montale. Requiem per un uliveto”, “La guerra del basilico”, “L'autunno della signora Waal”, “Il salto dell'acciuga”, “L'ospite celeste”, “Spiaggia, sdraio e solleone”, “L'allodola e il cinghiale”, “Terre blu. Sguardi sulla riviera di ponente”, “La curva del Latte”, “Di viole e liquirizia”, “Hotel Angleterre” e “Islabonita”.
 
Il libro “Nico Orengo, poeta della pagina e della vita” nasce dalla stima e dall’affetto per Nico Orengo da parte dei suoi amici più cari, che in questo modo hanno voluto rompere il silenzio, ingiustificato e immeritato, intorno al suo nome e alla sua figura.
 
È un libro corale al quale hanno collaborato con unanimità di intenti e sincerità di affetti, in ordine rigorosamente alfabetico, Enrico Allavena; Mirella Appiotti; Luisella Berrino; Mauro Bersani; Pippo Bessone; Luciano Bertello; Yves Bosio; Alberto Cane; Marco Cassini; Roberta Cento Croce; Claudia Claudiano; Vittorio Coletti; Giuseppe Conte; Marco De Carolis; Walter Eynard; Giuseppe Giacomelli; Ugo Giletta; Laura Guglielmi; Francesco Improta; Federica Lorenzi; Albina Malerba; Paolo Mauri; Aldo Molinengo; Bruno Murialdo; Davide Palluda; Silvana Peira; Paolo Pejrone; Bruno Quaranta; Sandra Reberschack; Antonio Ricci; Alberto Sinigaglia; Giovanni Tamburelli; Ufficio Stampa Einaudi (Ida, Maria, Paola, Simonetta e Stefania); Paolo Veziano.
L’intento, condiviso da tutti, è quello di restituire un’immagine di Nico, sorridente e ironico, qual era nella vita e nell’arte, al di fuori di ogni retorica.  


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