Le radici del libro


 

Le radici del libro

50 anni di corsa suddivisa in tre distinti periodi: orientata all’ agonismo, alla corsa amatoriale, alla corsa benessere vissuti con un atteggiamento mentale sempre diverso com’è facilmente intuibile. Una discreta pratica meditativa seppur meno importante di quella podistica. Molte letture sul tema con recensioni reperibili sul mio sito www.esserecorsa.it  

Perché questo libro

Il libro vuol offrire spunti per praticare un podismo di qualità in contrapposizione ad un podismo di quantità, andando oltre le tradizionali metodiche allenanti per il corpo rivolgendo l’attenzione all’allenamento mentale in genere trascurato o poco praticato

Motivazione per il titolo

Qualche parola anche sul titolo: “correre con la testa” o usare la testa non va inteso unicamente come sinonimo di comportamento intelligente di chi sa gestire le proprie energie durante una gara, di chi sa nutrirsi bene per correre altrettanto bene, di chi vive da atleta evitando fumo ed alcolici. Si focalizza su alcune tecniche per scoprire le grandi potenzialità della mente che giacciono dentro ciascuno di noi sino ad affermare con un po’ di azzardo che accanto ai tradizionali metabolismi aerobico e anaerobico se ne può attivare uno particolare: quello mentale per potenziare o completare il  modo d’ interpretare la corsa. Potenziare la corsa, ampliamento della pratica di corsa rispecchia meglio il contenuto.

Il vero senso è rispecchiato dalle parole di un grandissimo sciatore che ha cambiato

mentalità modo di affrontare le gare ed in modo vincente basandosi sulla consapevolezza di accresciute competenze tecniche

  

Dominik Paris: Fonte “ La stampa 7 Febbraio 2019 “  

Domanda: Cosa è cambiato rispetto all’argento mondiale vinto in discesa libera a Schladmig nel 2013?

Risposta: La testa. Il mio volto è rimasto lo stesso ma la mente è cambiata. Sono cresciuto : ho più esperienza. Allora è decollata la mia carriera …..

 

 



Libri in vetrina