Saluzzo: un invito alla città


E' appena suscito Saluzzo, un invito alla città, il nuovo libro Giacinto Bollea

Una città offre l’opportunità di molteplici – o meglio infiniti – sguardi. Può essere “vista” e “letta” secondo linee, intenzioni e prospettive molto diverse, anche variabilmente e dichiaratamente personali e dunque liberamente espresse.

In questo libro l’autore propone, per la città di Saluzzo, una sorta di percorso tra ambienti caratteristici, monumenti giustamente famosi e opere d’arte che li arricchiscono. Sono stati così privilegiati stati d’animo, impressioni e descrizioni che, al di là di certe necessarie notazioni oggettive, valgono a definire i tratti significativi di quel percorso.

Questo libro può dunque configurarsi, nei suoi inevitabili limiti, come uno “specchio dell’anima” dell’autore. Nel quadro delineato, con uno sguardo opportunamente appena più ampio, l’autore ha dedicato alcune pagine a due personaggi culturalmente importanti anche nella nostra attualità, il pittore Matteo Olivero e il famoso tipografo Giambattista Bodoni, il primo ricordato da una pinacoteca in un palazzo storico della città, il secondo da una biblioteca del tutto particolare.

Altre pagine sono dedicate alla leggendaria figura di San Chiaffredo, patrono della città, nel cui nome, nel mese a lui dedicato, fioriscono iniziative di ogni genere, alcune spettacolari. E poiché al territorio saluzzese appartengono realtà monumentali storicamente e artisticamente importanti, quali il castello della Manta e quelli di Lagnasco, nel libro sono allo stesso modo ricordati questi veri e propri capisaldi della realtà locale. La quale, nel suo insieme, nella sua complessità e ricchezza, non sarà mai esaurita da nessuna analisi o indagine, quali che queste siano.

Per le ragioni esposte si giustifica che un tentativo di questa natura possa essere inteso, sia pure nei suoi inevitabili limiti, anche come un doveroso omaggio alla città di Saluzzo da parte di chi vi è nato e vissuto e che per questo la considera propriamente e autenticamente come “patria”.

 

Sabato 19 novembre

Sabato 19 alle 16.30 il libro viene presentato a Saluzzo presso la Croce Nera, nella piazzetta San Nicola. Oltre all'utore interviene lo studioso Marco Piccat, con le letture di Tiziana Rimondotto e la moderazione di Lorenzo Francesconi.

 

L’autore

Giacinto Bollea è nato a Saluzzo. È stato farmacista e insegnante. Ha scritto il testo di Saluzzo tra le vecchie nuove mura (Agistudio, Savigliano 1984). Ha collaborato per molti anni con la rivista “Cuneo Provincia Granda”. Ha scritto Elva – Le parole ritornano (Nerosubianco, Cuneo 2008), Elogio del viaggio (Nerosubianco, Cuneo 2010). È autore, con Bruno Rosano, di Elogio di una valle (L’Artistica, Savigliano 2008).



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