Lune di rame: domenica 29 novembre


Il libro verrà presentato domenica 29 novembre all'Interno Due, Saluzzo, ore 17. Con la moderazione di Osvaldo Bellino, l'introduzione di Attilia Gullino, assessore all'Istruzione e alle Pari Opportunità del Comune di Saluzzo, e le letture di Lionello Nardo e Anna Cantamutto.

Alla presentazione parteciperà l'Ensemble di chitarre della sezione a indirizzo musicale della scuola media Rosa Bianca di Saluzzo, coordinato dal professor Giulio Gallarate.

Ingresso libero e gratuito. Seguirà aperitivo.


 

Un viaggio di fantasia attraverso il tempo, ispirato a un’icona universale che rintocca nei secoli con la sua voce appassionata. Un itinerario di indagine romanzata che parte dalc’era una volta e si conclude nei siti di internet, tra mito leggenda e storia. Scandito in un’alternanza di leggerezza e seriosità. Intrapreso alla ricerca del talismano perfetto per consegnare al futuro l’amore scritto con la lettera maiuscola.

Spesso, la Storia racconta in modo universale. Talvolta, ed è il caso di un soggetto scottante come la stregoneria, le sventurate protagoniste di questo tenebroso passaggio delle vicende europee medioevali e rinascimentali, paiono comparire sulla scena del mondo solo per rimpolpare terrificanti statistiche di stragi di massa, annullate nella collettività della ricostruzione.

Di tutto ciò che accadde nelle loro vite quotidiane, molto frequentemente, non v’è traccia. Lune di rame è in parte un tentativo di riscoprire i volti di queste anonime popolane, vittime della superstizione e di distorte credenze, illuminando i misfatti veri o presunti di cui si sarebbero macchiate grazie alla mediazione dell’astro notturno, che si fa guida e testimone di una cronaca nera d’altri tempi, insieme a un bizzarro personaggio contemporaneo.
Chi furono queste masche, fattucchiere, maliarde, in una parola donne malefiche, stregate dalla luna, coinvolte in avventure ai confini della realtà, che si muovono come automi tra roghi da incubo e processi da farsa? Erano avvenenti e colte come sacerdotesse celtiche? Eteree come fate nordiche? Oppure celebravano i loro riti per mezzo di formule triviali con fruste mani di contadine, in grembiale da massaia?

Purtroppo, qualunque sia la risposta che si preferisca dare a questi interrogativi, o che accademicamente siano state formulate, si inaugurò per loro, femmine sciagurate, un volatile processo di discredito capillare grazie al quale, con un passaparola degno di un social network del ventunesimo secolo, si trasformavano nelle temute streghe della porta accanto. Ed eccole in un battibaleno, quasi per una sorta di magia blasfema, attrici forzate del primo genere horror inventato dall’umanità.

Raccontato a metà strada tra invenzione e storia, Lune di rame, romanzo cultural-fantasy, tenta per loro una nuova legittimazione, condotta tra passato e futuro con un volo di fantasia, agganciandole a un patto di sorellanza che prende l’avvio tra le meravigliose foschie del mito, per giungere a proiettarle, come ombre cinesi, sullo schermo di un computer nell’epoca della complessa femminilità due punto zero. Il volume si stacca dai filtri tradizionali della narrazione, utilizzando un misto di leggerezza e seriosità, percorso da un lieve tratto di comica ironia, per coinvolgere il lettore in uno stimolante viaggio alla riscoperta di un repertorio denso di passioni e curiosità.

Fulvia Viola Barbero

Torinese di nascita, vive e lavora a Saluzzo (Cuneo). Terminati gli studi classici, ha conseguito il diploma di pianoforte presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Coniuga la passione per la scrittura all’insegnamento della musica nella scuola media.

Ha pubblicato per Fusta Editore:

In viaggio con Silvio. Pellico: politica, donne e giustizia di un Europeo del Risorgimento (2010), premiato con il Marchio Microeditoria di qualità 2011 per la saggistica alla nona edizione del concorso di Chiari di Brescia e vincitore nel 2013 del Premio Speciale "Il Porticciolo" alla terza edizione del Premio Letterario Internazionale Montefiore.

Il Tempio della Gloria, Diodata Saluzzo diario allo specchio (2012), ha conseguito Menzione Speciale della giuria nell’ambito della trentesima edizione del Premio Cesare Pavese 2013 a Santo Stefano Belbo;

Il Marinaio, una storia vera di prigionia della seconda guerra mondiale (2013), che ha ottenuto svariati riconoscimenti: Premio Raccontare la storia, Concorso Internazionale Cinque Terre - Golfo dei PoetiSirio Guerrieri 2014; Trofeo Pianeta Donna, Premio Letterario Internazionale Montefiore 2014; 2° classificato per la narrativa edita al Premio Letterario Internazionale Marchesato di Ceva 2014, al Premio Letterario Internazionale di Poesia Narrativa e Saggistica Priamar Savona,e al Premio Letterario Internazionale Città di ReccoFlavia Adelma Brignani 2015.
 
E’ autrice di svariati articoli di attualità e cultura. 


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